UNA STELLA IN VISTA

(Convertito in e-text da amore.eterno)

Con i piedi nel fango, la testa nelle tenebre,
Uomo, quant'è pietosa la tua sorte!
I dubbi che t'affliggono, i mali che tormentano:
Tu non hai più la forza di lottare...
Quale speranza hai in cuor, che valga la tua opera?

Non c'è una stella in vista!
I tuoi Dei, marionette del prete si rivelano.
"Verità? E' relativa!", fa la scienza.
Ridotto in schiavitù, con il bruto tuo simile,
L'amore ti tortura e la speranza
Dell'amore s'è spenta. E neppure una stella
Fioca ora scorge la Vita.

Strisciava trascinandosi la tua carogna tremula
Vedendosi di fango, in preda al caso,
Ed a una sofferenza completamente inutile,
Temendo che l'assurdo caso ti schiacci
E che i cieli deserti così disseminassero
Invano e invano queste vane zolle.

Ma se l'anime tutte eternamente esistono,
Se ogni individuo, assoluto, perfetto,
Fa di se stesso ormai una nebbia labile
Di carne e mente per concelebrare
Con la gemella maschera il più tenero
Desiderio Insaziato.

Taluni, ebbri, ancor nel loro sogno vagano,
E temono la morte, equivocando
Tra se stessi e le ombre che fatalmente incarnano.
Una stella potrà ridestarli a se stessi;
E trasformarli in stelle serene che scintillano
Sopra il lago tranquillo della vita.

Non avrà mai una fine ciò che ebbe inizio.
Tutte le cose durano che sono.
Fai ciò che vuoi, perché tutti gli uomini,
perché tutte le donne sono stelle.
Pan non è morto; Pan vive tuttora!
Abbattete le sbarre!

All'uomo io vengo, facendo il mio numero
Quello d'un uomo, Leone di Luce;
Io son la Bestia la cui Legge è Amore,
Sotto il dominio della volontà...
Contempla entro di te, non già nei cieli:
Ecco una stella in vista!

Cenni sulla struttura e sul sistema della Grande Confraternita Bianca.

A.·. A.·.[1]

Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge.

1. L'Ordine della Stella, chiamato S.S., è, per quanto riguarda la sua esistenza sulla Terra, un'organizzazione di uomini e donne che si distinguono dai loro simili per le qualità qui enumerate. Esistono nella loro Verità, che è insieme universale e unica. Agiscono in armonia con le loro Volontà, ognuna delle quali è unica, eppure coerente con la volontà universale.
Essi percepiscono (cioè comprendono, conoscono e sentono) nell'amore, che è insieme unico e universale.

2. L'ordine consiste di undici gradi, secondo la numerazione che segue; i gradi costituiscono tre gruppi, gli Ordini della S.S., della R.C. e della G.D.[1]

L'ordine della S.S.

Ipsissimus..................... 10° = 1¨
Magus............................ 9° = 2¨
Magister Templi.............. 8° = 3¨

L'Ordine della R.C.
(Il Bimbo dell'Abisso - il Legame)

Adeptus Exemptus.......... 7° = 4¨
Adeptus Major................ 6° = 5¨
Adeptus Minor................ 5° = 6¨

L'ordine della G.D.
(Dominus Liminis - il Legame)

Philosophus......................4° = 7¨
Practicus.......................... 3° = 8¨
Zelator............................. 2° = 9¨
Neophyte....................... 1° =10¨
Novizio............................ 0° = 0¨

(Queste cifre hanno speciali significati per gli iniziati e vengono usate comunemente per indicare i gradi).
Le caratteristiche generali e le attribuzioni dei Gradi sono indicate dalle loro corrispondenze sull'Albero della Vita, che possono venire studiate dettagliatamente nel Liber 777.

Studente. Ha il compito di acquisire una conoscenza intellettuale generale di tutti i sistemi di avanzamenteo, esposti nei libri prescritti (Vedere il Corso nell'Appendice I).
Novizio. Suo compito principale è incominciare le pratiche che preferisce, e tenere un diario accurato per un anno.
Zelator. Il suo compito principale consiste nell'ottenere un completo successo in Asana e Pranayama. Inoltre incomincia a studiare la formula della Rosa-Croce.
Practicus. Deve completare il suo addestramento intellettuale, e in particolare deve studiare la Cabala.
Philosophus. Deve completare la sua preparazione morale. Deve dare prova di Devozione all'Ordine.
Dominus Liminis. Deve dimostrare perfetta padronanza di Pratyahara e Dharana.
Adeptus (esterno). Deve compiere la Grande Opera e conseguire la Conoscenza e Conversazione del Santo Angelo Custode.
Adeptus (interno). E' ammesso alla pratica della formula della Rosa-Croce, entrando nel Collegio dello Spirito Santo.
Adeptus Major. Consegue una padronanza generale della magia pratica, benché senza comprensione.
Adeptus Exemptus. Completa alla perfezione quanto sopra. Poi
a) diviene un Fratello della Via della Mano Sinistra, oppure
b) viene privato di tutte le sue conquiste e di se stesso, e persino del suo Santo Angelo Custode, e diviene un Bimbo dell'Abisso il quale, avendo trasceso la Ragione, non fa altro che crescere nel grembo della madre. Poi si trova ad essere un
Magister Templi (Maestro del Tempio). Le sue funzioni sono descritte esaurientemente nel Liber 418, dove viene pure descritta la sua iniziazione dal grado di Adeptus Exemptus. Si veda inoltre Aha! Suo compito principale è curare il suo 'giardino' di discepoli e conseguire una perfetta comprensione dell'Universo. E' un Maestro del Samadhi.
Magus. Consegue la saggezza, proclama la sua legge (vedere Liber I vel Magi) ed è Maestro di ogni Magia nel senso più grande e più alto.
Ipsissimus. E' al di là di tutto questo e al di là della comprensione di quanti appartengono ai gradi inferiori.

A proposito di questi ultimi tre Gradi, si veda un'ulteriore trattazione in"The Temple of Solomon the King", The Equinox I-X e altrove.
Va precisato che questi Gradi non devono per forza venir conseguiti in pieno, o in succesione rigorosa, o manifestati interamente su tutti i piani. Si tratta di una questione molto difficile, al di fuori della portata di questo trattato.
Aggiungiamo un'esposizione più particolareggiata.

3. L'Ordine della S.S. è formato da coloro che hanno attraversato l'Abisso; il significato di questa espressione può venire studiato nel Liber 418, in particolare per quanto riguarda il 14° il 13°, 12°, 11°, 10° e 9° Aethyr.
Tutti i membri dell'Ordine sono in pieno possesso delle Formule del Compimento, sia mistiche (interiori) che magiche (rivolte cioè verso l'esterno). Essi hanno un'esperienza completa del compimento in entrambe le vie.
Essi, tuttavia, sono tutti legati all'originario, fondamentale Giuramento dell'Ordine, e sono quindi tenuti a dedicare le loro energie per aiutare il Progresso dei loro Inferiori nell'Ordine. Coloro che accettano per sé le ricompense della loro emancipazione non appartengono più all'Ordine.
I membri dell'Ordine hanno diritto di fondare alti Ordini da loro dipendenti, sugli schemi della R.C. e della G.D., per occuparsi di tipi di emancipazione e di illuminazione non contemplati dal sistema originario o principale. Tali ordini, tuttavia, devono essere costituiti in armonia con l'A.·. A.·. per quanto riguarda i princìpi essenziali.
Tutti i membri dell'Ordine sono in possesso della Parola dell'Eone attuale, e si governano di conseguenza.
Essi hanno diritto di comunicare direttamente con ogni membro dell'Ordine nel modo e nel tempo che ritengono opportuni.
Ogni Membro attivo dell'Ordine ha distrutto tutto ciò che Egli è e tutto ciò che ha attraversando l'Abisso; ma una stella appare nei Cieli per illuminare la Terra, affinché egli possieda un veicolo per mezzo del quale può comunicare con l'umanità. La qualità e la posizione di tale stella e le sue funzioni sono determinate dalla nature delle incarnazioni da lui trascese.

4. Il Grado di Ipsissimus non può venire descritto pienamente; ma qualche accenno si trova nel Liber I vel Magi.
Esiste inoltre una trattazione in un certo documento segreto che verrà pubblicato a tempo debito [Crowley si riferisce al suo diario o The Magical Record of the Beast 666, il cui primo volume è stato pubblicato a cura e con introduzione e note di John Symonds e Kenneth Grant (Duckworth, 1972)]- In questa sede si può dire solo quanto segue: l'Ipsissimus è interamente libero da qualsiasi limitazione, poiché esiste nella natura di tutte le cose senza discriminazioni di quantità o di qualità. Egli ha identificato l'Essere, il Non Essere e il Divenire, l'azione e la non azione e la tendenza all'azione, e tutte le altre triplicità, senza distinguere tra esse sulla base di qualunque condizione, o tra una cosa e l'altra, indipendentemente dal fatto che essa sia con o senza condizioni.
Egli ha giurato di accettare questo Grado in presenza di un testimone e di esprimerne la natura con la parola e con le opere, ma di ritirarsi subito nei veli della sua manifestazione naturale quale uomo e di mantenere il silenzio durante la sua esistenza umana a proposito della sua realizzazione, persino nei confronti degli altri membri dell'Ordine.
L'Ipsissimus è preminentemente il Maestro di tutti i modi di esistenza: il suo essere, cioè, è completamente libero da necessità interiori o esteriori. Il suo compito consiste neldistruggere tutte le tendenze a costruire o ad annullare tali necessità. Egli è ul maestro della Legge dell'Insostanzialità (Anatta).
L'Ipsissimus, in quanto tale, non ha relazione con altei Esseri; egli non ha volontà in qualunque direzione e non ha alcuna Coscienza che comporti dualismi, perché in Lui tutto è compiuto: è scritto infatti: "al di là del Verbo e del Folle, sì al di là del Verbo e del Folle".

5. Il Grado di Magus è descritto nel Liber I vel Bagi e se ne parla anche nel Liber 418 negli Sethyr più elevati.
Esiste inoltre una completa e precisa descrizione del conseguimento di tale Grado nel Diario Magico della Bestia 666.
La caratteristica essenziale del Grado è che il suo possessore proferisce una Parola Magica Creativa, che trasforma il pianeta in cui vive mediante l'insediamento di nuovi incaricati, il cui compito consiste nel presiedere all'iniziazione del pianeta stesso. Ciò può avvenire soltanto a un 'Equinozio degli Dei' al termine di un 'Eone'; cioè, quando la formula segreta che esprime la Legge della sua azione diviene logora e inutile per la sua ulteriore evoluzione.
('Allattamento' è la formula di un infante; quando spuntano i denti, questo segna un nuovo 'Eone', il cui 'Verbo' è 'Mangiare').
Un Magus può quindi apparire al mondo soltanto a intervalli di diversi secoli; notizie sui Magi storici e sui loro Verbi vengono date nel Liber Aleph.
Ciò non significa che, per quanto riguarda l'Ordine, un uomo solo possa conseguire tale grado in ogni Eone. Un uomo può compiere un progresso personale equivalente a quello di un 'Verbo d'unEone'; ma egli si identificherà con il Verbo attuale e adopererà la sua volontà per farlo trionfare, per non porsi in conflitto con l'opera del Magus che proferì il Verbo dell'Eone in cui egli vive.
Il Magus è preminentemente il Maestro della Magia: la sua volontà, cioè, è completamente libera da contrasti interni e da opposizioni esterne; la Sua opera consiste nel creare un nuovo Universo in armonia con la Sua Volontà. E' il Maestro della Legge del Mutamento (Anicca).
Per conseguire il Grado di Ipsissimus egli deve realizzare tre compiti, distruggendo i Tre Guardiani nominati nel Liber 418, 3° Aethyr; Pazzia, Falsità Fascino, cioè dualita' nell'Atto, nella Parola e nel Pensiero.

6. Il Grado di Maestro del Tempio è descritto nel Liber 418, come è indicato più sopra. Vi sono esposizioni complete nei Diari Magici della Bestia 666, che fu proiettata nel Cielo di Giove, e di Omnia in Uno, Unus in Omnibus [Achad, cioè Charles Stansfeld Jones], che fu proiettato nella sfera degli Elementi.
Il Compimento essenziale è il perfetto annientamento della personalità che limita e opprime il suo vero Io.
Il Magister Templi è preminentemente il Maestro di Misticismo; la sua Comprensione, cioè, è interamente libera da contraddizioni interne e da oscurità esterne; il Suo verbo consiste nel comprendere l'Universo esistente in armonia con la Sua Mente. Egli è il Maestro della Legge del Dolore (Dukkha).
Per conseguire il grado di Magus deve realizzare Tre Compiti: la rinuncia al godimento dell'Infinito, per poter formulare ses stesso come il Finito; l'acquisizione dei segreti pratici per iniziare e governare il nuovo Universo che si propone e l'identificazione tra se stesso e l'idea impersonale dell'Amore. Ogni neofita dell'Ordine /o, come taluni affermano, ogni persona) ha il diritto di assumere il Grado di Maestro del Tempio pronunciando il Giuramento del Grado. E' superfluo aggiungere che in tal modo ci si assume la responsabilità più sublime e terribile, e chi lo fa pur essendone indegno incorre, per la sua presunzione, nelle punizioni più tremente.

7. L'Ordine della R.C. Il Grado di Bimbo dell'Abisso non è un grado vero e proprio, poiché è piuttosto una transizione tra i due Ordini. Le sue caratteristiche sono interamente negative, poiché viene conseguito mediante la decisione dell'Adeptus Exemptus di rinunciare per sempre a tutto ciò che ha e a tutto ciò che è. E' un annientamento di tutti i legami che compongono l'io o costituiscono il Cosmo, una scissione di tutte le complessità nei loro elementi, che pertanto cessano di manifestarsi, poiché le cose sono conoscibili solo mediante la loro relazione e la loro reazione rispetto ad altre cose.

8. Il Grado di Adeptus Exemptus conferisce l'autorità di governare i due Ordini inferiori della R.C. e della G.D.
L'Adepto deve preparare e pubblicare una tesi che espone la Sua conoscenza dell'Universo e i suoi propositi per arrecargli benefici e progresso. In tal modo verrà conosciuto quale guida di una scuola di pensiero.
(Esempi di tali saggi sono La Clef del Grands Mystères di Eliphas Lévi, le opere di Swedenborg, von Eckartshausen, Robert Fludd, Paracelso, Newton, Bolyai, Hinton, Berkeley, S. Ignazio e altri).
Egli avrà raggiunto le vette della meditazione, tranne le più eccelse, e dovrà essere pronto a comprendere che l'unica possibile linae di condotta sarà, per lui, dedicarsi interamente al compito di aiutare i suoi simili.
Per conseguire il Grado di Magister Templi, egli deve realizzare due compiti: l'emancipazione dal pensiero, contrapponendo ogni idea al suo contrario e rifiutando di scegliere; e la consacrazione di se stesso quale puro veicolo dell'influenza dell'ordine cui aspira.
Egli deve poi decidere per quanto riguarda l'avventura decisiva del nostro Ordine: l'abbandono assoluto di se stesso e delle sue realizzazioni. Non può rimanere indefinitamente Adeptus Exemptus: viene spinto avanti dallo slancio irresistibile generato da lui stesso.
Se non riesce, per volontà o per debolezza, a rendere assoluto l'autoannientamento, viene egualmente sospinto nell'Abisso; ma anziché venir ricevuto e ricostruito nel Terzo Ordine, come un Bimbo nel grembo di nostra Signora BABALON, nella Notte di Pan, e crescere per diventare Se Stesso, interamente e veramente, guale prima non era, allora rimane nell'Abisso, secernendo i suoi elementi attorno al suo Ego, come se fosse isolato dall'Universo, e diventa quello che vien chiamato un 'Fratello Nero'. Un essere del genere si disintegra graudalmente per mancanza di nutrimento e per la lenta ma inesorabile azione dell'attrazione del resto dell'Universo, nonostante i suoi sforzi disperati per isolarsi e proteggersi, e di rendersi grande mediante pratiche predatorie. Egli può prosperare, effettivamente, per qualche tempo, ma alla fine perirà, specialmente quando, con l'avvento di un nuovo Eone, viene proclamato un nuovo Verbo che egli non può e non vuole ascoltare; e quindi sarà ostacolato dal fatto che userà un metodo di Magia antiquato come un uomo armato di boomerang in una battaglia in cui tutti gli altri sono armati di fucile.

9. Il Grado di Adeptus Major conferisce Poteri Magici (a stretto rigore) di secondo rango.
Il suo compito consiste nell'usarli per sostenere l'autorità dell'Adepto Esente, suo superiore (Non lo si deve intendere come un obbligo alla sottomissione o alla fedeltà personali, ma come una parte necessaria del suo dovere di assistere quelli inferiori a lui, perché l'autorità dell'Adepto che Insegna e Governa è la base di ogni attività ordinata).
Per conseguire il Grado di Adeptus Exemptus egli deve realizzare Tre Compiti: l'acquisizione dell'assoluta fiducia in se stesso, lavorando nel completo isolamento ma trasmettendo la parola del suo superiore con chiarezza, energia e sottigliezza; e la comprensione e l'uso del Volgere della ruota di forza, nelle sue tre forme successive di Radiazione, Conduzione e Convezione (Mercurio, Zolfo, Sale; o Sattva, Rajas, Tamas), con le loro corrispondenti nature su altri piani. In terzo luogo, egli deve impiegare tutto il suo potere e la sua autorità per governare i Membri dei Gradi inferiori con vigore e iniziativa equilibrati, in modo da non lasciare adito a dispute o lagnanze; deve impieare a tal fine la formula chiamata "la Bestia congiunta con la Donna", che stabilisce una nuova incarnazione della divinità, come nelle leggende di Leda, Semele, Miriam, Pasiphae e altre. Egli deve proporre questo ideale agli ordini che governa, affinché dispongano di un punto di collegamento non troppo astratto, adatto al loro stato non ancora evoluto.

10. Il Grado di Adeptus Minor costituisce il tema principale delle istruzioni dell'A.·. A.·.. E' caratterizzato dal Conseguimento della Conoscenza e Conversazione del Santo Angelo Custode (Vedere The Equinox, "The Temple of Solomon the King"; "The Vision and the Voice", 8° Aethyr; "Liber Samekh", ecc.). E' l'opera essenziale di ogni uomo: non ve n'eè altra che le stia a pari, per quanto riguarda sia il progresso personale sia il potere di aiutare i propri simili. Se on giunge a questo, l'uomo non è altro che il più cieco e infelice degli animali. E' conscio dell'incomprensibile calamità che lo affligge e goffamente incapace di porvi rimedio. Se giunge a questo, non è altro che il coerede degli dèi, un Signore della Luce. E' conscio della propria rotta consacrata e fiduciosamente pronto a percorrerla. L'Adeptus Minor ha bisogno di ben poco aiuto, persino da parte dei suoi superiori dell'Ordine.
La sua opera consiste nel manifestare la Bellezza dell'Ordine al mondo, nel modo ordinato dai suoi superiori e dettato dalla sua mentalità.
Per conseguire il Grado di Adeptus Major, egli deve realizzare due compiti: l'equilibrazione di se stesso, specialmente per quanto riguarda le sue passioni, in modo che egli non abbia preferenza per una condotta piuttosto che per un'altra, e il condurre a compimento ogni azione, in modo che qualunque cosa faccia lo lasci privo della tentazione di allontanarsi dalla via della sua Vera Volontà.
In secondo luogo egli deve serbare il silenzio, quando inchioda il proprio corpo all'albero della sua volontà creativa, nella forma di quella Volontà, lasciando che la testa e le braccia formino il simbolo della Luce, quasi a qiurare che ogni suo pensiero, ogni sua parola e ogni sua azione esprimono la Luce derivata dal Dio che egli ha identificato quale sua vita, suo amore e sua libertà (simboleggiati dal suo cuore, dal suo fallo e dalle sue gambe). E' impossibile fissare regole precise mediante le quali un uomo può raggiungere la Conoscenza e Conversazione del suo Santo Angelo Custode; perché si tratta del segreto esclusivo di ognuno di noi, un segreto che non deve essere detto ad altri né indovinato da altri, quale che sia il suo grado. E' il Santo dei Santi, di cui ogni uomo è Grande Sacerdote, e nessuno conosce il Nome del Dio di suo fratello, o il Rito con cui Lo invoca.
I Maestri dell'A.·. A.·., perciò, non hanno cercato di istituire un rituale regolare per quest'Opera fondamentale del loro Ordine, a parte le istruzioni generiche nel Liber 418 (8° Aethyr) e il Canone e la Rubrica della Messa usata con successo da FRATER PERDURABO nella Sua realizzazione. Egli stesso lo ha descritto nel Liber Samekh. I Maestri, tuttavia, hanno pubblicato testi come "The Temple of Solomon the King" e "John St. John". Essi hanno scelto la via giusta; istruire gli aspiranti nella teoria e nella pratica di tutta la Magia e di tutto il Misticismo, in modo che ognuno divenga esperto nel maneggiare tutti gli strumenti conosciuti e rimanga libero di scegliere e di usare quelli che l'esperienza e l'istinto gli indicano come idonei quando tenta il Grande Esperimento.
Egli è inoltre addestrato all'unica abitudine essenziale per fare parte dell'A.·. A.·., deve considerare tutte le sue realizzazioni come proprietà degli aspiranti meno avanzati affidati alla sua responsabilità.
Nessuna realizzazione viene riconosciuta ufficialmente dall'A.·. A.·., a meno che l'inferiore immediato della persona in questione sia stato da questa messa in grado di prenderne il posto.
La regola non viene applicata rigorosamente in tutti i casi, poiché porterebbe a una congestione, in particolare nei gradi inferiori, dove le necessità sono maggiori e le situazioni sono confuse; ma non viene mai abbandonata nell'Ordine della R.C. o della S.S., eccettuato un solo Caso.
Un'altra regola stabilisce che i Membri dell'A.·. A.·. non si conoscano ufficialmente, salvo che ogni Membro conosce il suo superiore, che lo ha introdotto, e il suo inferiore, che ha introdotto egli stesso.
Questa regola non è stata osservata con molto rigore, e un 'Grande Neofita' è stato chiamato a sovrintendere su tutti i Membri dell'Ordine della G.D. Il vero scopo di tale regole era impedire che Membri dello stesso Grado lavorassero insieme, oscurando in tal modo l'uno la personalità dell'altro; e si voleva impedire inoltre che il lavoro conducesse a comuni rapporti sociali.
I Gradi dell'Ordine della G.D. sono descritti esaurientemente nel Liber 185,[2] ed è quindi superfluo diffondersi su quanto vi è detto. Si deve tuttavia osservare che per ciascuno dei Gradi preliminari esistono compiti appropriati, e che si insiste con il massimo rigore sulla loro completa realizzazione.[3]
I Membri dell'A.·. A.·., a qualuncque grado appartengano, non sono tenuti e neppure incoraggiati a lavorare secondo direttive prestabilite o per qualche scopo speciale, eccettuati quelli esposti più sopra. Vi è tuttavia la proibizione assoluta di accettare denaro o altri compensi materiali, direttamente o indirettamente, in cambio di qualunque servizio connesso all'Ordine, per vantaggio o profitto personale. La punizione è l'espulsione immediata, senza alcuna possibilità di riammissione.
Ma tutti i membri devono lavorare necessariamente in armonia con le realtà della Natura, come l'architetto deve tener conto della Legge di Gravità e il marinaio deve regolarsi secondo le correnti.
Quindi tutti i Membri dell'A.·. A.·. debbono operare secondo la Formula Magica dell'Eone.
Essi devono accettare Il Libro della Legge quale Verbo e Lettera della Verità e quale unica Regola di Vita.[4] Devono riconoscere l'Autorità della Bestia 666 e della Donna Scarlatta, come viene definita nel libro, e accettare la Loro Volontà[5] quale espressione della Volontà di tutto il nostro Ordine. Devono accettare il Figlio Incoronato e Vincitore quale Signore dell'Eone, e adoprarsi per fondare il Suo regno sulla Terra. Devono riconoscere che "Il Verbo della Legge è QELHMA " e che "Amore è la Legge, amore sotto il dominio della Volontà".
Ogni membro deve proporsi, quale compito principale, di scoprire da solo la sua vera volontà, e farla, e non fare null'altro.[6]
Egli deve accettare i comandi del Libro della Legge che lo riguardano, poiché sono necessariamente in armonia con la sua vera volontà, e deve eseguirli alla lettera con tutta l'energia, il coraggio e l'abilità di cui è capace. Questo vale soprattutto per il compito di diffondere nel mondo la Legge, poiché in questo sta la prova del suo successo, la testimonianza della dedizione della sua Vita alla Legge che gli ha illuminato le vie e gli ha dato la libertà di percorrerle. Così facendo egli paga il suo debito nei confronti della Legge che lo ha liberato realizzandone il volere di liberare tutti gli uomini; e si dimostra un vero uomo nell'ambito del nostro Ordine con la volontà di condurre i suoi simili alla libertà.
Ordinando in tal modo la sua disposizione, egli si renderà idoneo al compito di comprendere e di padroneggiare i diversi metodi tecnici prescritti dall'A.·. A.·. per la realizzazione mistica e magica.
In tal modo egli si preparerà adeguatamente alla crisi della sua carriera nell'Ordine, il conseguimento della Conoscenza e Conversazione del suo Santo Angelo Custode.
Il suo Angelo lo condurrà subito sulla vetta dell'Ordine della R.C. e lo preparerà a fronteggiare l'indicibile terrore dell'Abisso che si estende tra la condizione di Uomo e quella di Dio; gli insegnerà a Conoscere quella sofferenza, a Osare quel destino, a Volere quella catastrofe e a Tacere per sempre mentre compie l'atto dell'annientamento.
Dall'Abisso esce Nessuno [Nemo] ma una Stella sbalordisce la Terra, e il nostro Ordine si rallegra sopra quell'Abisso perché la Bestia ha genreato un altro Bimbo nel Grembo della Nostra Signora e Sua Concubina, la Donna Scarlatta, BABALON.
Non è necessario istruire un Bimbo nato in tal modo, perché nell'Abisso egli è stato purificato da ogni veleno della personalità; la sua ascesa verso l'altissimo è sicura, nella sua stagione, ed egli non ha bisogno di stagioni, poiché è conscio che tutte le condizioni non sono altro che forme della sua fantasia.
Questa è una breve esposizione del nostro Ordine dell'A.·. A.·., adatta fin quanto è possibile per uso del comune aspirante alla condizione di Adepto, o Perfezionamento, o Iniziazione, o grado di Maestro, o Unione con Dio, o Evoluzione Spirituale, o condizione di Mahatma, o Libertà, o Conoscenza Occulta, o comunque egli voglia chiamare il suo bisogno interiore di Verità.
Eì stata ideata soprattutto per destare interesse verso le possibilità del progresso umano, e per proclamare i princìpi dell'A.·. A.·..
L'accenno ai numerosi stadi successivi è esatto; le due crisi - l'Angelo e l'Abisso - sono fattori necessari di ogni carriera. Gli altri compiti non sempre vengono eseguiti nell'ordine qui indicato; un uomo, per esempio, può acquisire molte qualità caratteristiche dell'Adeptus Major, ed essere tuttavia privo di alcune di quelle tipiche del Practicus.[7] Ma i sistemi qui esposti mostrano l'ordine esatto degli eventi, così come sono disposti dalla Natura; e un uomo non può mai trascurare di padroneggiare ogni singolo partcolare, per quanto possa apparirgli monotono o sgradito. Spesso è davvero tale: e questo dimostra la necessità di insistere. L'antipatia e il disprezzo verso tale particolare testimoniano una debolezza e un'incompletezza nella natura che lo rinnega; e quella breccia può lascia passare il nemico nel momento decisivo di qualche battaglia. Peggio ancora, sarebbe una vergogna eterna se un inferiore chiedesse consiglio e aiuto a quel proposito, e non si fosse in grado di assisterlo! Nessuno deve compiere un passo, anche se meritato, fino a quando non è pronto ad avanzare.
Ogni Membro dell'A.·. A.·. deve essere armato di tutto punto, ed esperto nell'uso di ogni arma. In ogni Grado gli esami sono rigorosi e severi: non si accettano risposte vaghe o incomplete. Nei problemi intellettuali, il candidato deve dimostrare una padronanza della materia non inferiore a quella che dovrebbe avere per conseguire la laurea in un delle migliori università.
Nell'esame degli esercizi fisici è una prova standardizzata. Nell'Asana, per esempio, il candidato deve rimanere immobile per un dato tempo; la riuscita viene valutata mediante una tazza piena d'acqua fino all'orlo che gli viene posta sul capo: se ne fa traboccare una sola goccia, viene respinto.
Viene messo alla prova nella 'Visione dello Spirito' o 'Viaggio Astrale': gli si assegna un simbolo a lui ignoto e inintelligibile, ed egli deve interpretarne la natura per mezzo d'una visione, con la stessa esattezza che se ne leggesse il nome e la descrizione nel libro da cui il simbolo è stato scelto.
Il potere di fabbricare e 'caricare' talismani viene esaminato come se i talismani fossero strumenti scientifici di precisione, quali in effetti sono.
Per quanto concerne la Cabala, il candidato deve scoprire da sé, e dimostrare all'esaminatore oltre ogni possibilità di dubbio, le proprietà di un numero in precedenza mai esaminato dagli studenti.
Nell'invocazione, la forza divina deve essere manifesta e inconfondibile come gli effetti del cloroformio; nell'evocazione, lo spirito evocato deve essere almeno visibile e tangibile come il vapore più denso; nella divinazione, la risposta deve essere precisa come una tesi scientifica, ed esatta come una revisione contabile; nella meditazione, i risultati devono essere simili al rapporto d'uno specialista su un caso classico.
Grazie a tali metodi, l'A.·. A.·. si propone di rendere la scienza occulta sistematica e scientifica quanto la chimica; di riscattarla dalla pessima reputazione che, grazie ai ciarlatani ignoranti e disonesti che ne hanno prostituito il nome, e agli entusiasti fanatici e meschini che l'hanno trasformata in un feticcio, l'ha fatta diventare oggetto di avversione proprio per quelle menti il cui entusiasmo e la cui integrità pongono in essere l'esigenza dei suoi benefici, e le rendono più adatte ad ottenerli.
E' l'unica scienza veramente importante, poiché trascende le condizioni dell'esistenza material e quindi non perirà con il pianeta, e deve essere studiata come una scienza, con scetticismo e con la massima energia e pazienza.
L'A.·. A.·. possiede i segreti del successo; non fa mistero della sua conoscenza e se i suoi segreti non sono conosciuti e praticati dovunque, ciò avviene perché gli abusi connessi al nome della scienza occulta scoraggiano i ricercatori accademici dall'esaminare le prove a loro disposizione.
Quanto sopra è stato scritto non soltanto con lo scop di attirare i ricercatori individuali sulle vie della Verità, ma di affermare la legittimità e la proprietà dei metodi dell'A.·. A.·. quale base per il prossimo grande passo in avanti sulla via della conoscenza umana.
Amore è la Legge, amore sotto il dominio della volontà.

O. M. 7° = 4&127 L'A.·. A.·.
Praemonstrator dell'Ordine della R... C...

Dal Collegium ad Spiritum Sanctum, Cefalù, Sicilia, nell'Anno Diciassettesimo dell'Eone di Horus, Sole nel 23° c e Luna nel 14° i.

(Amore Eterno)