(Convertito in e-text da amore.eterno)
I
MMM
"Ricordo un certo santo giorno nel crepuscolo dell'Anno,
nel crepuscolo dell'Equinozio di Osiride, quando per la prima
volta di contemplai visibilmente; quando per la prima volta venne
combattuta la lotta terribile; quando Colui dalla testa di Ibis
allontanò il contrasto con un incantesimo. Ricordo il tuo bacio,
come lo ricorderebbe una fanciulla. E nelle vie oscure non vi era
un altro: i tuoi baci restano". LIBER LAPIDIS LAZULI, VII,
15-16.
0. Siedi nel tuo Asana, indossando la veste di Neofita, con il
cappuccio tirato.
1. E' notte, calda e pesante, non ci sono stelle. Non un alito di
vento agita la superficie del mare che è te. Non un pesce guizza
nel tuo profondo.
2. Fai che un Soffio si levi e increspi le acque. Lo sentirai
giocare sulla tua pelle. Turberà due o tre volte la tua
meditazione, ma poi tu dovrai aver vinto questa distrazione. Ma a
meno che tu prima non lo senta, quel Soffio non si è levato.
3. Poi, la notte è squarciata dal fulgore di un lampo. Anche
questo lo sentirai nel tuo corpo, che rabbrividirà e sussulterà
per la scossa; e anche questo dovrai subirlo e vincerlo.
4. Dopo il fulgore del lampo, allo zenith appare un minuscolo
punto di luce. E quella luce si irradierà fino a quando un cono
retto si stabilirà sul mare, e sarà giorno.
Allora il tuo corpo diverrà automaticamente rigido; e tu
resisterai, ritraendoti nel tuo cuore in forma di un eretto Uovo
di Tenebra; e in esso dimorerai per qualche tempo.
5. Quando tutto questo verrà compiuto facilmente e perfettamente
a volontà, l'aspirante si raffiguri una lotta con l'intera forza
dell'Universo. In essa viene salvato soltanto dalla sua
piccolezza. Ma alla fine viene vinto dalla Morte, che lo copre
con una croce nera.
Il suo corpo cada supino, con le braccia protese.
6. Così giacendo, egli deve aspirare con fervore al Santo Angelo
Custode.
7. Ora egli deve riprendere la posizione precedente.
Due e venti volte egli immaginerà di essere morso da un
serpente, e sentirà il veleno nel suo corpo. E ogni morso sia
guarito da un'aquila o da un falco, che spiega le ali sopra la
sua testa e lascia cadere una rugiada risanatrice. Ma l'ultimo
morso sia un dolore così terribile alla nuca che gli sembri di
morire, e la rugiada risanatrice abbia tale virtù che egli balzi
in piedi.
8. Venga ora posta entro il suo uovo una croce rossa, poi una
croce verde, poi una croce d'oro, poi una croce d'argento; o
quelle cose che esse adombrano. All'interno vi è silenzio;
perché colui che ha esattamente compiuto la meditazione ne
comprenderà il significato interiore, e gli servirà come prova
per se stesso e per i suoi simili.
9. Egli deve ora rimanere nella Piramide o Cono di Luce, come un
Uovo, ma non più di tenebre.
10 Poi il suo corpo sia nella posizione dell'Appeso, ed egli
aspiri con tutte le sue forze al Santo Angelo Custode.
11. Quando la grazia gli sarà stata accordata, egli deve
partecipare misticamente all'Eucarestia dei Cinque Elementi e
proclamare la Luce in Estensione; sì, egli proclami la Luce in
Estensione.
II
AAA
"Questi sciolgono le bende del cadavere; questi liberano
i piedi di Osiride, così che il Dio fiammeggiante possa
infuriare nel firmamento con la sua lancia fantastica".
LIBER LAPIDIS LAZULI, VII, III.
0. Siedi nell'Asana, o adagiati nel Shavasana, o nella posizione
del Buddha morente.
1. Pensa alla tua morte; immagina le varie malattie che possono
colpirti, o gli incidenti che possono accaderti. Immagina il
processo della morte, riferendolo sempre a te stesso.
(Come esercizio preliminare, è utile leggere testi di Patologia
e visitare musei e sale d'anatomia).
2. Continua questa pratica finché la morte è completa; segui il
cadavere mentre viene imbalsamato, avvolto nelle bende e sepolto.
3. Ora, immagina un soffio divino che penetra nelle tue narici.
4. Ora, immagina una luce divina che illumina i tuoi occhi.
5. Ora immagina la voce divina che ridesta i tuoi orecchi.
6. Ora, immagina un bacio divino impresso sulle tue labbra.
7. Poi, immagina l'energia divina che informa i nervi e i muscoli
del corpo, e concentrati sul fenomeno che si sarà già osservato
in 3, la ripresa della circolazione.
8. Infine, immagina il ritorno del potere riproduttivo, e usalo
per impregnare l'Uovo di luce in cui l'uomo è immerso.
9. Ora, annuncia a te stesso che quest'Uovo è il Disco del Sole,
calante a Occidente.
10. Lascia che affondi nell'oscurità, trasportato nella barca
del cielo, sul dorso della sacra giovenca Hator. E forse ne
udirai il gemito.
11. Fai che divenga più nero di tutte le tenebre. E in questa
meditazione tu sarai assolutamente senza paura, perché
l'oscurità che ti apparirà è una cosa spaventosa, al di là di
ogni tua comprensione.
E se tu avrai compiuto bene e ppropriatamente questa meditazione,
avverrà che tu oda all'improvviso il ronzio e il rombo di uno
Scarabeo.
12. Allora tutta la Tenebra svanirà e tra rosa e oro tu ti
leverai a Oriente, con il grigio di un Falco che risuonerà nel
tuo orecchio. Acuto sarà, e aspro.
13. Alla fine tu ti leverai e starai a mezzo del cielo, in un
globo di splendore. E allora si alzerà il Suono possente che i
santi uomini hanno paragonato al ruggito di un Leone.
14. Allora tu ti ritrarrai dalla Visione, raccogliendoti nella
forma divina di Osiride sul suo trono.
15. Allora tu ripeterai udibilmente il grido di trionfo del dio
risorto, come ti sarà stato insegnato dal tuo Superiore.
16. E dopo aver compiuto tutto questo, tu potrai entrare di nuovo
nella Visione, che sarà così perfetta in Te.
17. Dopo questo tu ritornerai nel Corpo, e renderai grazie
all'altissimo Dio IAIDA, sì, all'altissimo Dio IAIDA.
18. Ricorda bene che questa operazione deve venire compiuta, se
è possibile, in un luogo appartato e consacrato alle Opere della
Magia della Luce. Ricorda inoltre che il Tempio deve essere
aperto cerimonialmente come tu sai e puoi, e che alla fine dovrà
essere compiut con ogni cura la chiusura. Ma nella pratica
preliminare è sufficiente che tu ti purifichi con l'abluzione,
abbigliandoti, e con i rituali del Pentagramma e dell'Esagramma.
0-2 devono essere ripetuti all'inizio, fino a quando si ottiene
qualche realizzazione; e la pratica deve sempre essere seguita da
un'invocazione divina di Apollo o di Iside o di Giove o di
Serapide.
Poi, dopo un rapido riassunto di 0-2, esercitati in 3-7.
Quando ti sarai impratichito, aggiungi 8.
Poi aggiungi 9-13.
Quindi, preparato e fortificato, ben idoneo all'opera, compi
l'intera meditazione in un'unica volta. E continuala fino a
quando conseguirai un perfetto successo. Perché questa è una
meditazione possente e sacra, che ha potere persino sulla Morte;
sì, ha potere persino sulla Morte.
(Nota di Frater O.M. In qualunque momento, durante questa
meditazione, la concentrazione può determinare il Samadhi. Ciò
è da temere ed evitare più di qualunque altra cosa, perché è
la più tremenda delle forze che minacciano di ossessionarti. Vi
è inoltre qualche pericolo di malinconia acuta e delirante al
punto 1).
III
SSS
"Tu sei una cosa bellissima, più bianca d'una donna
nella colonna di questa vibrazione.
"Io sfreccio verticalmente verso l'alto come una freccia, e
divengo ciò che è Lassù.
"Ma è la morte, e la fiamma della pira.
"Ascendi nella fiamma della pira, o anima mia!
"Il tuo Dio è come il freddo vuoto del cielo più alto, in
cui tu irradi la tua poca luce.
"Quando Tu mi conoscerai, o Dio vuoto, la mia fiamma
spirerà completamente nella tua grande N.O.X.". LIBER
LAPIDIS LAZULI, I, 36-40.
0. Siediti in Asana, preferibilmente nella posizione del Fulmine.
E' essenziale che la colonna vertebrale sia verticale.
1. In questa pratica la cavità del cervello è la Yoni; la spina
dorsale è il Lingam.
2. Concentra il tuo pensiero d'adorazione nel cervello.
3. Ora incomincia a destare la spina dorsale in questo modo.
Concentra il tuo pensiero di te alla base della colonna
vertebrale, e fallo scendere gradatamente, un poco alla volta.
Con tale mezzo tu diverrai conscio della colonna vertebrale,
sentendo ogni vertebra come entità separata. Questo si deve
ottenere in modo completo e perfetto, prima di proseguire gli
esercizi.
4. Poi adora il cervello come prima, ma raffigurati il suo
contenuto come infinito. Consideralo il grembo di Iside, o il
corpo di Nuit.
5. Quindi, identifica te stesso con la base della colonna
vertebrale, come prima, ma rappresentati la sua energia come
infinita. Considera il fallo di Osiride o l'essere di Hadit.
6. Le due concentrazioni 4 e 5 possono venir spinte fino al
Samadhi. Non perdere tuttavia il controllo della volontà; non
lasciare che il Samadhi si impadronisca di te.
7. Allora, essendo conscio tanto del cervello quanto della
colonna vertebrale, e inconscio di tutto il resto, immagina la
bramosia dell'uno per l'altra; il vuoto del cervello, il dolore
della spina dorsale, come il vuoto dello spazio e l'assenza di
scopo della materia.
E se tu hai esperienza dell'Eucarestia in entrambe le specie,
ciò aiuterà la tua immaginazione.
8. Lascia che questa sofferenza aumenti fino a divenire
insopportabile, resistendo con la volontà ad ogni tentazione.
Solo quando tutto il tuo corpo sarà madido di sudore, o forse di
un sudore di sangue, solo quando un grido d'angoscia
intollerabile proromperà dalle tue labbra chiuse, tu potrai
procedere.
9. Ora lascia che una corrente di luce, azzurrocupa spruzzata di
scarlatto, scorra su e giù per la colonna vertebrale,
avventandosi su te stesso che stai avvolto in spire alla sua
base, come un serpente.
Sia tutto ciò immensamente lento e sottile; e benché sia
accompagnato da piacere, resisti; e benché sia accompagnato da
sofferenza, resisti.
10. Continuerai così finché sarai esausto, senza allentare il
controllo. Fino a quando non potrai compiere questa sezione 9
durante un'ora intera, non procedere. E ritraiti dalla
meditazione con un atto di volontà, passando in un dolce
Pranayama senza Kumbhakham, e meditando su Arpocrate, il Dio
silenzioso e verginale.
11. Poi finalmente, ben preparato nel corpo e nella mente,
fissato nella pace, sotto un cielo di stelle propizie, in una
notte tranquilla e tiepida, affretta il movimento della luce fino
a quando verrà accolta dal cervello e dalla colonna vertebrale,
indipendentemente dalla tua volontà.
12. E se in quest'ora tu dovessi morire, non è forse scritto:
"Beati coloro che muoiono nel Signore"? Sì, beati
coloro che muoiono nel Signore!