SUB FIGURA IX
(Convertito in e-text da amore.eterno)
I
1. E' assolutamente necessario che tutti gli
esperimenti vengano trascritti in tutti i particolari durante la
loro esecuzione, o immediatamente dopo.
2. E' importantissimo annotare le condizioni fisiche e mentali
dello sperimentatore o degli sperimentatori.
3. Si devono annotare anche il tempo e il luogo di tutti gli
esperimenti; inoltre le condizioni climatiche, e in generale
tutte le condizioni che potrebbero avere qualche influenza
sull'esperimento, come coadiuvanti o come cause dei risultati, o
come influssi inibitori o fonti di errore.
4. L'A.·. A.·. non registrerà ufficialmente
gli esperimenti che non saranno stati trascritti in modo
appropriato.
5. In questa fase non è necessario che noi dichiariamo in pieno
lo scopo ultimo delle nostre ricerche; in effetti non sarebbe
compreso da coloro che non sono divenuti esperti in questi corsi
elementari.
6. Lo sperimentatore è invitato a servirsi della sua
intelligenza, e a non contare su altre persone, per quanto
illustri, e sia pure scelte tra noi.
7. Il diario scritto deve essere preparato in modo intelligente,
così che altri, studiandolo, possano trarne beneficio.
8. Il Libro John St John, pubblicato nel primo numero di The
Equinox è un esempio di tale tipo di diario, scritto da uno
studente molto avanzato. Non è scritto con la semplicità che
riterremmo desiderabile, ma mostra qual è il giusto metodo.
9. Più il diario è scientifico, e meglio è. Tuttavia devono
essere annotate anche le emozioni, poiché fanno parte delle
condizioni.
Il diario deve essere scritto con sincerità e con cura; così,
con la pratica, sarà sempre più vicino all'ideale.
II
Chiaroveggenza fisica
1. Prendete un mazzo di Tarocchi (78 carte).
Mescolate; tagliate. Estraete una carta. Senza guardarla, cercate
di identificarla. Scrivete la carta che avete chiamato, e la
carta vera. Ripetete, e fate una tabella dei risultati.
2. Questo esperimento è più facile con un vecchio mazzo di
Tarocchi, preferibilmente usato per la divinazone da qualcuno
veramente esperto.
3. Ricordate che ci si può aspettare di chiamare esattamente una
carta solo una volta su 78. Abbiate inoltre cura di escludere
ogni possibilità di otenere la conoscenza per mezzo dei sensi
ordinari della vista e del tatto e persino dell'odorato.
C'è stato un uomo dai polpastrelli così sensibili che riusciva
a sentire la forma e la posizione dei disegni e quindi
identificava esattamente la carta.
4. E' opportuno tentare all'inizio la forma più facile
dell'esperimento, cercando di indovinare soltanto il seme.
5. Ricordate che in 78 esperimenti dovete ottenere 22 Arcani e 14
carte di ogni seme; quindi, senza chiaroveggenza, potete
indovinare esattamente due volte su sette (più o meno) chiamando
ogni volta gli Arcani.
6. Notate che certe carte sono in armonia tra loro.
Non sarebbe quindi un grave errore chiamare il cinque di Spade
('Il Signore della Morte') invece del dieci di Spade ('Il Signore
della Rovina'). Ma se chiamate il Signore dell'Amore (due di
Coppe) al posto del Signore della Discordia (cinque di bastoni),
ciò dimostra che siete fuori strada.
Analogamente, una carta dominata da Marte sarà in armonia con un
cinque, una dei Gemelli con 'L'Innamorato'.
7. Bisogna imparare scrupolosamente queste armonie, secondo le
numerose tavole contenute nel Liber 777.
8. Via via che progredirete, saprete distinguere esattamente il
seme tre volte su quattro, e riscontrerete pochi errori di
disarmonia, e su 78 esperimenti riuscirete a nominare esattamente
le carte anche 15 o 20 volte.
9. Quando avrete raggiunto questo stadio, potrete venire ammessi
all'esame; e quando lo supererete vi verranno indicati altri
esercizi più complessi e difficili.
III
Asana - Posizione
1. Dovete imparare a rimanere seduti
perfettamente immobili per lungo tempo, con tutti i muscoli tesi.
2. Dovete indossare indumenti che non ostacolino la posizione, in
questi esperimenti.
3. La prima posizione: (Il Dio). Sedete su una sedia; testa
eretta, schiena diritta, ginocchia unite, mani sulle ginocchia,
occhi chiusi.
4. La seconda posizione: (Il Drago). In ginocchio; le natiche
appoggiate sui calcagni, le dita dei piedi rivolte all'indietro,
schiena e testa erette, mani sulle cosce.
5. La terza posizione: (L'Ibis). In piedi, tenersi la caviglia
sinistra con la mano destra, e l'indice sinistro accostato alle
labbra.
6. La quarta posizione: (Il Fulmine). Sedersi con il calcagno
sinistro premuto contro l'ano, il piede destro posato sulle dita,
il calcagno destro copre il fallo; le braccia protese sopra le
ginocchia; testa e schiena erette.
7. Vi accadranno varie cose, mentre praticate queste posizioni;
devono venire analizzate e descritte scrupolosamente.
8. Annotate la durata dell'esercizio; l'intensità del dolore (se
lo provate) che lo accompagna, il grado di rigidità raggiunto, e
ogni altro particolare pertinente.
9. Quando sarete progrediti al punto che da un piattino colmo
d'acqua fino all'orlo e posato sulla vostra testa non
traboccherà neppure una goccia per un'ora intera, e quando non
percepirete più il minimo tremito nei muscoli; quando, insomma,
sarete prefettamente saldi e a vostro agio, verrete ammessi agli
esami; se li supererete, verrete istruiti in pratiche più
complesse e difficili.
IV
Pranayama - Regolarizzazione del respiro
1. In una delle posizioni predette, chiudete la
narice destra con il pollice della mano destra ed esalate
lentamente e completamente il respiro attraverso la narice
sinistra, mentre l'orologio segna 20 secondi. Inalate attraverso
la stessa narice per 10 secondi. Cambiando la mano, ripetete
l'esercizio con l'altra narice. Continuate così per un'ora.
2. Quando vi sarà divenuto facile, aumentate la durata degli
esercizi rispettivamente a 30 e 15 secondi.
3. QUando sarete in grado di farlo con facilità, ma non prima,
esalate il respiro per 15 secondi, inalate per 15 secondi, e
trattenete il respiro per 15 secondi.
4. Quando riuscirete a farlo con perfetta facilità e
tranquillità per un'ora intera, esercitatevi a esalare il
respiro per 40 secondi e a inalare per 20.
5. Quando riuscirete a far questo, esercitatevi a esalare il
respiro per 20 secondi, a inalare per 10 e a trattenere il fiato
per 30 secondi.
Quando ciò vi sarà diventato perfettamente agevole, potrete
venire ammessi agli esami; se li supererete, vi verranno
insegnati esercizi più complessi e difficili.
6. Vi accorgerete che la presenza di cibo nello stomaco, anche in
piccole quantità, rende molto difficili gli esercizi.
7. Abbiate cura di non forzarvi troppo; in particolare, non
riducetevi a corto di fiato in modo da esser costretti a esalare
il fiato in fretta o a sussulti.
8. Cercate di raggiungere una respirazione profonda, piena e
regolare.
9. Probabilmente durante questi esercizi si verificheranno vari
fenomeni straordinari, che devono venire analizzati e registrati
con ogni scrupolo.
V
Dharana - Controllo del Pensiero
1. Costringete la mente a concentrarsi su un
solo, semplice oggetto immaginato.
A wuesto scopo sono utili i cinque tatwa, che sono: un ovale
nero; un disco azzurro; una mezzaluna argentea; un quadrato
giallo; un triangolo rosso.
2. Passate poi a combinazioni di oggetti semplici: per esempio,
un ovale nero dentro un quadrato giallo, e così via.
3. Passate quindi a semplici oggetti mobili, come un pendolo che
oscilla, una ruota che gira, ecc. Evitate gli oggetti viventi.
4. Passate a combinazioni di oggetti mobili, per esempio un
pistone che si alza e si abbassa mentre un pendolo oscilla. La
relazione tra i due movimenti deve venire variata nei diversi
esperimenti.
Si può passare anche a un sistema di volani, eccentrici e
regolatore.
5. Durante questi esercizi, la mente deve limitarsi all'oggetto
prescelto; nessun altro pensiero deve insinuarsi nella coscienza.
I sistemi in movimento devono essere regolari e in armonia.
6. Annotate con cura la durata degli esperimenti, il numero e la
natura dei pensieri intrusi, la tendenza dell'oggetto a deviare
dal movimento stabilito, e tutti gli altri fenomeni che possono
presentarsi. Evitate l'eccessiva tensione: è molto importante.
7. Passate a immaginare oggetti viventi; se si tratta di un uomo,
di preferenza deve essere qualcuno che conoscete e rispettate.
8. Negli intervalli tra questi esperimenti, potete cercare di
immaginare gli oggetti degli altri sensi, e concentrarvi su di
essi.
Per esempio, cercate di immaginare il sapore della cioccolata, il
profumo delle rose, il tocco del velluto, il suono di una cascata
o il ticchettio di un orologio.
9. Sforzatevi, infine, di escludere tutti gli oggetti dei sensi,
e di impedire a tutti i pensieri di sorgere nella vostramente.
Quando riterrete di aver ottenuto il successo in questi esercizi,
presentatevi all'esame; se lo superate, vi verranno prescritti
altri esercizi più complessi e difficili.
VI
Limiti fisici
1. E' opportuno che scopriate da voi i vostri
limiti fisici.
2. A questo scopo, accetate per quante ore potete resistere senza
mangiare o bere, prima che la vostra capacità di lavorare ne
risenta in modo serio.
3. Accertate quanto alcol potete assorbire, e quali forme di
ubriachezza vi assalgono.
4. Accertate per quanto potete camminare senza fermarvi; lo
stesso vale per ballare, nuotare, correre, ecc.
5. Accertate per quante ore potete resistere senza dormire.
6. Provate la vostra resistenza con vari esercizi ginnici, con le
clave e così via.
7. Accertate per quanto tempo potete restare in silenzio.
8. Indagate su ogni altra capacità o attitudine che può venirvi
in mente.
9. Registrate con cura, coscienziosamente, tutte queste cose;
perché vi sarà chiesto a seconda dei vostri poteri.
VII
Corso di Letture
1. Quasi tutti gli esercizi sopra indicati hanno
uno scopo che a prima vista non vi apparirà chiaro; ma almeno
(chi può negarlo?) vi avranno abituati alla decisione,
all'esattezza, all'introspezione, e a molte altre qualità che
sono preziose per tutti nell'esistenza quotidiana, quindi in
nessun caso avrete sprecato il vostro tempo.
2. Affinché possiate farvi un'idea della natura della Grande
Opera che sta oltre questi esercizi elementari, dobbiamo
ricordare che una persona intelligente può ricavarne utili
accenni dai seguenti libri, che devono essere considerati
contributi seri e dotti allo studio della Natura, anche se non ci
si deve affidare completamente a essi.
The Yi King (S.B.E. Series, Oxford
University Press.)
The Tao Teh King (S.B.E. Series.)
Tannhauser, by A. Crowley.
The Upanishads.
The Bhagavad-Gita.
The Voice of the Silence. [by H. P. Blavatsky].
Raja Yoga, by Swami Vivekananda.
The Shiva Sanhita.
The Aphorisms of Patanjali.
The Sword of Song [by A. Crolwey].
The Book of the Dead.
Rituel et Dogme de la Haute Magie [by E. Lévi].
The Book of the Sacred Magic of Abramelin the Mage.
The Goetia.
The Hathayoga Pradipika.
The Spiritual Guide of Molinos.
Erdmann's History of Philosophy.
The Star in the West (Captain Fuller).
The Dhammapada (S.B.E. Series, Oxford University Press).
The Questions of King Milinda (S.B.E. Series).
777 vel Prolegomena, etc. [by A. Crowley and others].
Varieties of Religious Experience (James).
Kabbala Denudata [by MacGregor Mathers].
Konx Om Pax [by A. Crowley].
3. Uno studio attento di queste opere consentirà all'alievo
di parlare il linguaggio del suo maestro, e faciliterà le
comunicazioni con lui.
4. L'allievo deve sforzarsi di scoprire l'armonia fondamentale di
tali opere diversissime; a questo scopo troverà utile studiare
fianco a fianco le divergenze più estreme.
5. L'allievo può chiedere di essere esaminato su questo corso di
letture in qualunque momento lo desideri.
6. Durante questi studi ed esercizi elementari cercherà
saggiamente un maestro e si legherà a lui: deve trattarsi di
qualcuno capace di correggerlo e di consigliarlo. Non deve
lasciarsi scoraggiare dalla difficoltà di trovare una persona
adatta.
7. L'allievo deve inoltre ricordare che non deve assolutamente
contare sul suo maestro, né credere in lui. Deve contare
esclusivamente su se stesso, e deve credere solo a ciò che
rientra nella sua conoscenza e nella sua esperienza.
8. Come già all'inizio, anche alla fine insistiamo
sull'importanza vitale del diario scritto, unico possibile
sistema per controllare gli errori derivati dalle varie
caratteristiche dello sperimentatore.
9. Così sia compiuta diligentemente l'opera; sì, così sia
compiuta diligentemente.
(Se si ottengono risultati veramente importanti o straordinari, o
se si presenta qualche grave difficoltà, si deve informare
immediatamente l'A.·. A.·.).